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Come funziona uno yacht ibrido? Il sistema Greenline spiegato semplice

Immagine del redattore: M3 Servizi Nautici
M3 Servizi Nautici
11 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

È la domanda che ci hanno fatto più spesso al Salone Nautico di Cannes, davanti ai modelli Greenline: "ma l'ibrido, in barca, come funziona davvero?". La risposta è più semplice di quanto sembri — e cambia il modo di vivere il mare più di qualsiasi scheda tecnica. Ecco come funziona, senza tecnicismi.

Due motori, sullo stesso asse

Uno yacht ibrido Greenline non ha due propulsori separati: ha un motore diesel e un motore elettrico sullo stesso asse di trasmissione, uno in linea con l'altro — ma lavorano uno alla volta, mai insieme. Sei tu a decidere quale dei due muove l'elica: basta premere un pulsante sul cruscotto per avviare il motore elettrico, e passare da una modalità all'altra è immediato.

In pratica: per i trasferimenti, dove serve coprire miglia, lavora il diesel, esattamente come su qualsiasi barca. Per le manovre in porto, la navigazione lenta e gli ingressi in rada entra in gioco l'elettrico — in silenzio totale, senza vibrazioni e senza fumi, e soprattutto senza tenere il diesel acceso: ogni ora fatta in elettrico è un'ora di motore diesel in meno, con tutto quello che significa in termini di usura e manutenzione nel tempo.

È utile anche per entrare in zone protette, dove i motori tradizionali sono limitati o vietati, o semplicemente per un momento di relax durante il pranzo all'ancora: elettrico inserito e pilota automatico attivo, la barca si muove da sola, piano e in silenzio, senza bisogno di presidiare la manovra.

Per capirci con un esempio concreto: il nuovo Greenline 50 in versione ibrida affianca a ciascuno dei due diesel un motore elettrico da 24 kW sullo stesso asse. Si passa da una modalità all'altra dalla plancia, come cambiare marcia.

Da dove arriva l'energia?

Dalle batterie al litio, che si ricaricano in due modi: navigando a diesel — il motore fa anche da generatore — e dal sole. I pannelli solari sono il marchio di fabbrica Greenline, di serie su tutta la gamma: lavorano sempre, in navigazione, in rada, perfino in porto, e alimentano i servizi di bordo.

Schema del sistema ibrido Greenline sul 45 Fly: pannelli solari, batterie, motore diesel ed elettrico
Greenline 58 Fly vista dall'alto: il grande impianto di pannelli solari sul tetto

E questo vale a prescindere dalla motorizzazione: sono i pannelli solari, di serie su tutta la gamma, a far funzionare frigorifero, luci e prese senza generatore acceso — anche su un Greenline diesel puro. In rada, la sera, l'unico rumore è il mare.

Quanto va lontano e veloce in elettrico?

I numeri variano da modello a modello, ma prendiamo come esempio il Greenline 45 Fly: in elettrico puro raggiunge 6,5 nodi di velocità massima, con una velocità di crociera di 5 nodi e circa 30 miglia nautiche di autonomia.

Numeri che vanno letti nel modo giusto: l'elettrico non è pensato per fare le miglia di un trasferimento — quello resta il lavoro del diesel, che le sue miglia le copre come su qualsiasi barca. L'elettrico è il raggio del silenzio: la manovra di ingresso e uscita dal porto, l'attraversamento di una zona protetta, una mattinata a spasso in rada tra una baia e l'altra senza mai sentire un motore. Per quello, 30 miglia sono tantissime — molto più di quanto la maggior parte delle giornate in barca richieda.

Cosa cambia nella vita a bordo?

  • Il silenzio — esci dal porto e ti muovi in rada in elettrico: niente rumore, si parla a voce normale, l'acqua si sente davvero.

  • Le notti all'ancora — i servizi vanno a batterie e sole: nessun generatore che borbotta, tua e dei vicini di rada.

  • I consumi e le ore motore — nelle andature lente lavora l'elettrico e il diesel resta spento: si risparmia carburante e si accumulano meno ore di funzionamento del diesel, quindi meno usura e manutenzioni più diluite nel tempo.

  • La semplicità — nessuna gestione complicata: un pulsante per passare da un motore all'altro, il sistema pensa al resto.

Dove vederlo dal vivo

Le spiegazioni aiutano, ma l'ibrido si capisce in trenta secondi a bordo — quando il motore parte e non lo senti. Puoi farlo con una visita dedicata alla base Greenline di Portorose: organizziamo insieme la giornata per salire a bordo dei modelli che ti interessano, novità comprese.

  • Telefono / WhatsApp: 0182 80180

  • Email: contatti@m3nautica.it

Domande frequenti

L'ibrido è di serie sui Greenline?

No, l'ibrido non è mai di serie: su tutta la gamma la motorizzazione standard è diesel, e la propulsione ibrida diesel-elettrica è sempre un'opzione a richiesta. I pannelli solari, invece, ci sono sempre: sono di serie su tutta la gamma, qualunque motorizzazione tu scelga — diesel o ibrida.

Posso navigare solo in elettrico?

Sì: manovre, ingressi e uscite dal porto e navigazione lenta si fanno in elettrico, in silenzio. Per i trasferimenti più lunghi e veloci entra in gioco il diesel — è la combinazione dei due a rendere l'ibrido così pratico.

Devo ricaricare le batterie in banchina?

Non necessariamente: le batterie si ricaricano navigando a diesel e attraverso i pannelli solari. La colonnina in banchina è una comodità in più, non un vincolo.

Curioso di sentire il silenzio? Scrivici o chiamaci: saliamo a bordo insieme.

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