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Verniciatura barca in vetroresina: come si fa bene

  • Immagine del redattore: M3 Servizi Nautici
    M3 Servizi Nautici
  • 19 ago
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 6 giorni fa

Due barche identiche, stesso lavoro, stesso preventivo: a distanza di tre anni una è ancora lucida, l'altra ha perso brillantezza e comincia a mostrare aloni e zone opache. La differenza quasi mai sta nella vernice. Sta in come è stato preparato il fondo e nell'ambiente in cui la barca è stata verniciata.

Nella verniciatura nautica la preparazione vale gran parte del risultato finale. Il resto se lo giocano polvere, umidità e temperatura — cioè il posto in cui si lavora.

Barca a motore mascherata nella cabina di verniciatura filtrata di M3 Servizi Nautici ad Andora

Perché lo stesso lavoro dà risultati così diversi?

Perché la vernice è l'ultimo passaggio, non il lavoro. Prima ci sono la carteggiatura, la preparazione del fondo e le mani di fondo: se una di queste fasi viene saltata o fatta in fretta, la finitura può essere perfetta il giorno della consegna e cedere dopo una stagione.

Il secondo fattore è l'ambiente. Una vernice poliuretanica chiede temperatura e umidità nella norma, assenza di vento e tempo di asciugatura tra una mano e l'altra. Su un piazzale all'aperto queste condizioni non le decide il cantiere: le decide il meteo. E ogni granello di polvere che si posa mentre la vernice è ancora aperta resta lì per sempre.



Verniciare la barca è solo una questione estetica?

No, ed è l'errore più comune. La sensazione di avere una barca nuova è la parte che si vede subito, ma non è quella che conta di più.

Il gelcoat è la pelle dello scafo: finché è integro protegge il laminato sottostante dai raggi UV, dalla salsedine e dall'assorbimento di umidità. Quando si opacizza e diventa poroso ha smesso di fare bene il suo lavoro, e da lì in avanti il degrado accelera. Riverniciare in tempo non è un vezzo: è manutenzione strutturale travestita da lavoro estetico.

C'è poi la parte economica, che in genere si scopre tardi. Una barca ben tenuta si vende, e si vende prima. Chi compra usato guarda lo scafo per primo, perché è l'indizio più immediato di come è stata trattata la barca nel resto: uno scafo opaco e segnato fa presumere manutenzione trascurata anche dove non si vede, e il prezzo ne risente più di quanto costerebbe rimetterlo a posto. Una verniciatura fatta bene si porta dietro il suo valore per anni, e al momento della rivendita se lo riprende.

Carteggiatura dello scafo di una barca blu prima della verniciatura, cantiere M3 Servizi Nautici di Andora

Il ciclo di verniciatura, passo per passo

Questo è il ciclo che seguiamo su vetroresina:

  • Carteggiatura a grana 120 e preparazione del fondo

  • Due mani di fondo Stoppani

  • Nuova carteggiatura del fondo, a grana 320

  • Tre mani di verniciatura poliuretanica

  • Se serve, una mano extra di trasparente poliuretanico

Detta così sembra una lista breve. In pratica sono giorni di lavoro, perché tra una mano e l'altra bisogna aspettare l'asciugatura e quel tempo non si può comprimere.

Perché conta dove viene verniciata la barca?

Perché in cabina le condizioni si impostano, non si sperano. E soprattutto perché cambia il modo in cui la vernice viene stesa.

All'aperto si può lavorare solo a rullo: a spruzzo la nebulizzazione si disperderebbe, e non sarebbe nemmeno consentito. Il rullo lascia una superficie che, per quanto ben fatta, non ha la stessa uniformità e la stessa profondità di colore. È la differenza che si vede in controluce, ed è la prima cosa che nota chi sta guardando una barca da comprare.

Nel nostro cantiere di Andora abbiamo una cabina di verniciatura filtrata in cui entra l'imbarcazione intera, fino a 50 piedi, 16 metri. L'aria è filtrata in entrata e in uscita: dentro non entra polvere e fuori non escono solventi. Temperatura e ventilazione sono controllate, quindi il ciclo si rispetta in ogni stagione — non solo nelle poche settimane in cui il clima ligure lo permetterebbe all'aperto.

E soprattutto verniciamo a spruzzo, con le certificazioni necessarie per farlo. È la cabina che lo rende possibile.

Meglio verniciare o wrappare la barca?

Il wrapping sulle auto funziona. Su una barca molto meno, e il motivo è l'ambiente in cui vive.

Un'auto passa buona parte del tempo in garage o all'ombra. Una barca sta sotto sole diretto e salsedine tutto l'anno, senza pause. La pellicola in quelle condizioni scolora, si ritira e comincia a staccarsi ai bordi in tempi molto più brevi di quanto duri una verniciatura fatta bene. Quello che sull'auto è una scelta sensata e reversibile, sullo scafo diventa una spesa che si ripete.

Se l'obiettivo è cambiare colore o rinfrescare la barca, la verniciatura costa di più una volta sola e dura molte volte tanto.

E le parti in legno?

Le trattiamo anche quelle, ed è un lavoro a sé. Tavoli, capi di banda, tuga e componenti in legno sono spesso i primi a invecchiare male, perché stanno esposti e si toccano di continuo.

Il legno però non è vetroresina: lavora, si muove con l'umidità e la temperatura, e vuole cicli e prodotti pensati per lui. Un ciclo da scafo applicato su un capo di banda non tiene. Per questo la verniciatura del legno la trattiamo separatamente, con la preparazione e le finiture adatte.

Che materiali usiamo?

Lavoriamo con Stoppani, uno dei marchi di riferimento nelle vernici nautiche, seguendo i cicli previsti dal produttore.

Non è una formalità burocratica: fondo e finitura dello stesso sistema sono studiati per lavorare insieme, e mescolare prodotti di marchi diversi è uno dei modi più comuni per ritrovarsi, dopo una stagione, con una vernice che non tiene.

Verniciatura barche in Liguria: il nostro cantiere ad Andora

Verniciatura, lucidatura, trattamento del teak e refit completo, nel cantiere di Andora, in provincia di Savona. Su barche a motore e a vela fino a 16 metri, da tutta la Liguria e dal basso Piemonte.

I nostri verniciatori seguono i corsi dei produttori di vernice sui rispettivi cicli, hanno percorsi tecnici con certificazione e si aggiornano quando cambiano prodotti e procedure. In una lavorazione dove il risultato dipende dalla mano e dal metodo, è la parte che conta di più.

Sui costi siamo competitivi, ma un preventivo serio non si dà a metro quadro: dipende dalla lunghezza, dallo stato del gelcoat, da quanta preparazione serve e da quali parti vanno smontate. Mandaci qualche foto e la misura della barca e ti diciamo cosa serve davvero — che a volte è meno di quello che pensavi.

Guarda i nostri lavori di refit e personalizzazioni. Se la barca è già da noi per il rimessaggio, la verniciatura si organizza nello stesso periodo. Per un preventivo, scrivici o chiamaci.

Domande frequenti

Fino a che misura verniciate?

Fino a 50 piedi, 16 metri: è la misura massima che entra nella nostra cabina di verniciatura ad Andora.

Posso verniciare la barca d'inverno?

In cabina sì, perché temperatura e umidità sono controllate. All'aperto no, per due motivi: col freddo e con l'umidità alta la vernice non tira come dovrebbe, e fuori si può lavorare solo a rullo, con un risultato che non regge il confronto con la verniciatura a spruzzo.

Quanto tempo resta ferma la barca?

Per una verniciatura completa bisogna mettere in conto una o due settimane. Non è tutto tempo di lavorazione: è soprattutto asciugatura tra una mano e l'altra, e non si può accelerare.

Il wrapping non costa meno?

Sulla singola applicazione sì. Ma in ambiente marino, tra sole e salsedine, dura molto meno di una verniciatura, quindi va rifatto: sul giro di qualche anno il conto si ribalta.

La lucidatura può sostituire la verniciatura?

Solo finché il gelcoat è ancora integro. La lucidatura recupera brillantezza su una superficie opacizzata, ma quando il gelcoat è poroso o consumato non c'è lucidatura che tenga. Facciamo anche la lucidatura, quindi non abbiamo nessun interesse a mandarti sul lavoro più grosso: guardiamo la barca e ti diciamo quale dei due basta.

Verniciare aumenta il valore della barca?

Aiuta a mantenerlo. Lo scafo è la prima cosa che guarda chi compra usato, e uno scafo tenuto bene accorcia i tempi di vendita e regge meglio la trattativa sul prezzo.

Si può cambiare colore allo scafo?

Sì, ed è uno dei lavori che facciamo più spesso in refit. Cambiare colore richiede una preparazione più accurata, perché ogni imperfezione sotto si vede di più.

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